• Pubblicata il
  • Autore: Abelardo
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I pantaloni su misura - Lazio Trasgressiva

Tanto insistì che decisi di farmi fare un bel paio di pantaloni . Come sempre ,la sera dopo una giornata di lavoro e una bella gozzovigliata a tavola , mi presento sotto casa del sarto e appena si affaccia mi sorride e viene nel chiaroscuro ad aprire il portone . Mi sfila i jeans e inizia a prendere le misure , di lì a niente il cazzo non resiste e cerca di straboccare dalle mutande : sciocchino , dice , se fai così verranno deformati.... ma poi non resistendo alla vista dell'arnese ribelle si inginocchia e inizia un pompino misto mani... la voglia di incularlo è tanta così lo sollevo di peso ( senza troppa fatica , visto che è un fuscello ) e lo metto carponi sul tavolo da lavoro iniziando un ritmato dentro-fuori che gli strappa urletti soffocati . Non faccio in tempo a riempirgli il cunicolo di sperma bollente , che suona il campanello ; oddio mi ero dimenticato della Silvia , balbetta e di corsa mi porta nella cameretta , aspetta quì senza far rumore mi raccomando. La Silvia , bella mora e prosperosa , era di passaggio per ritirare una gonna e sentivo che parlava con il sarto ridendo e alzando ogni tanto il tono della voce . La troia conosceva i gusti sessuali del sarto , così di un tratto aprì la porta della cameretta e presentandosi in tutta la sua abbondanza di petto mi chiese se la gonna appena ritirata era di mio gusto. Bisognerebbe vederla indossata le dissi , lei senza problemi si sfilò l'abitino e rimase con la sola biancheria intima che elogiava le sue curve da urlo. Vuoi calzarmela tu ??? Un pò tremante mi avvicinai e lei alzò una alla volta le gambe per poter vestire l'indummento , salii piano con la gonna attillatissima che mi costringeva a sfiorarle cosce e glutei sodi come il marmo . Giunto in posizione la tirai su la cernierina nel fianco e feci tanti complimenti al sarto : ottimo lavoro . Lui era un pò stordito e non sapeva cosa dire , si trovava scoperto dalla sua migliore cliente con un uomo in casa . Quì venne fuori il meglio della Silvia : ma dai non ti preoccupare lo sapevo che ti piacciono i bei pistoloni , anzi visto che ho una mezzoretta libera ne approfitto e te lo prendo in prestito ,ci lasci la cameretta vero ??? Senza ribattere il sarto ci lasciò andare in camera e lo vidi sbirciare mentre mi affondavo tra quelle due tette monumentali. Non sapevo più cosa mi succedeva , passavo dal culo alla passara della Silvia facendo soste tra le tette e la sua bocca dolce e vogliosa . Alla fine il sarto ci porto uno zabaione doppio e brindammo a prossimi incontri.

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